Le grandi manovre elettorali degli ultimi giorni impongono alla Federazione della Sinistra un necessario chiarimento rispetto alle amministrative leccesi.
In questi anni il centrosinistra non è stato percepito come un’alternativa reale alle destre, e crediamo che specialmente la scoppola del 70-30 del secondo mandato Poli sia nella memoria di tutti.
Noi vogliamo contrastare la separatezza delle dinamiche politiche classiche, per obbligarle a fare i conti con i contenuti e le aspirazioni del conflitto sociale. Abbiamo quindi concepito la nostra proposta in modo dinamico, nella piena convinzione che gran parte degli uomini e delle donne che vogliono cacciare Perrone, vogliono contemporaneamente uscire dalle gestione scellerata della città degli ultimi anni.Questa domanda politica, di cambiamento radicale, non riesce oggi a determinare i comportamenti delle forze politiche di opposizione troppo occupate a garantirsi paracadute romani. Nostro compito politico è operare al fine di massimizzare la capacità di questa domanda di trasformazione sociale di incidere sul quadro politico.
Per questo abbiamo scelto di stare fino in fondo nel processo politico che porterà alla costruzione di uno schieramento alternativo a quello delle destre ponendo al centro la questione dei programmi.
Costruire a livello di massa il dibattito sui programmi è decisivo per determinare un coinvolgimento effettivo dei soggetti sociali che hanno lottato in questi anni nelle tante vertenze generate dal malgoverno del duo Poli Perrone.
Occorre uscire da una discussione ridotta a pura questione di candidati per aprire nella città una discussione sul che fare.
Per questo non sosteniamo ad oggi nessun candidato alle primarie.
Per questo abbiamo avanzato, insieme a Idv e PSI, e riproponiamo il tema delle primarie delle idee.
Proponiamo che la discussione sui punti qualificanti dello schieramento che si contrapporrà alle destre avvenga in modo allargato, nel pieno coinvolgimento dei movimenti e dei soggetti sociali che in questi anni si sono battuti contro il neoliberismo e hanno costruito l’opposizione concreta al governo Berlusconi.
Proponiamo le primarie delle idee non per determinare i rapporti tra noi e i moderati ma come condizione più favorevole per le domande sociali di incidere sullo schieramento di centrosinistra.
La sconfitta delle ipotesi centriste, con la definizione dei confini della coalizione deve essere definitiva. La coalizione rimane quella definita al tavolo. Diciamo no ad allargamenti al centro. Riteniamo invece decisivo il coinvolgimento dei movimenti, delle associazioni, dei lavoratori, dei tanti comitati che innervano il tessuto democratico della città.
È dentro quel campo largo che intendiamo raccogliere la sfida sulle idee e i programmi per battere le destre, un campo in cui il popolo della sinistra esprime contenuti molto più avanzati di quelli delle rappresentanze politiche: dalla guerra alla patrimoniale alla tutela del lavoro, ai diritti civili, per non fare che alcuni esempi.
Questo è il terreno di sfida che vogliamo praticare.
Il Segretario Cittadino del PRC
Alessandro Persano